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lunedì 22 maggio 2017

Programma : 28° FESTIVAL DEI GIOVANI a Medjugorje dall' 1. 8. al 6. 8. 2017

CHE LA VOSTRA CARITÀ SI ARRICCHISCA SEMPRE PIÙ

E perciò prego che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio. (Fil 1,9)
 
 
Martedì, 1. 8. 2017
18.00     Rosario
19.00     APERTURA DEL FESTIVAL
S. Messa
21.00 – 22.00     Adorazione al Santissimo
 
Mercoledì, 2. 8. 2017
06.00 – 06.40     Rosario sul Podbrdo
intorno alla statua della Gospa
 
09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa
 
16.00     Testimonianze
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
20.30 – 21.30     Meditazione con le candele
poi preghiera davanti alla Croce
 
Giovedì, 3. 8. 2017
09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa
 
16.00     Testimonianze
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
20.30 – 21.30     Processione
con la statua della Madonna
poi Adorazione al Santissimo
Venerdì, 4. 8. 2017
09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa
 
16.00     Testimonianze (Cenacolo)
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
21.15     Spettacolo della Comunità Cenacolo: CREDO
 
Sabato, 5. 8. 2017
09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa
 
16.00     Testimonianze
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
20.30 – 21.30     Adorazione al Santissimo
21.30 – 22.00     MANDATO
Congedo con canti
 
Domenica, 6. 8. 2017
Salita sul Križevac (privata)
05.00     S. Messa sul Križevac
 
 
AVVISI
  • Portare cuffie e radiolina con frequenza FM, Bibbia, ombrello.
  • I gruppi che partecipano al Festival non devono programmare altre attività durante i giorni dell’incontro.
  • Durante l’incontro dei giovani (eccetto la domenica) non saranno celebrate le Messe mattutine per i pellegrini. Tutti i pellegrini parteciperanno alla Messa serale con i giovani.
  • Per tutto il tempo del Festival è assicurata la traduzione simultanea: Hrvatski, English, Italiano, Deutsch, Français, Español, Portugues, Polski, Slovensky SK, Slovenski SLO, Magyar, Română, Ruski, Česky, Korean, Arabic, Chinese Mandarine, Chinese Cantonese.
 
  fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/28o-festival-dei-giovani,8900.html

Padre Perrella, su Medjugorje: "Anche Gesù non ha scelto dei santi come apostoli".

Padre Perrella. Medjugorje, perché il Papa non crede alla «Madonna postina»




Giacomo Gambassi giovedì 18 maggio 2017

Parla uno dei membri della Commissione d'inchiesta su Medjugorje, padre Perrella. «Credibili le prime sette apparizioni. Il Papa vuole preservare la purezza della devozione mariana»


Fedeli in preghiera a Medjugorje (Reuters)
Fedeli in preghiera a Medjugorje (Reuters)
«Ciò che sta a cuore a papa Francesco è preservare la purezza della devozione mariana». Padre Salvatore Maria Perrella, preside della Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” di Roma, è stato uno dei diciassette membri della Commissione internazionale d’inchiesta su Medjugorje istituita nel 2010 da Benedetto XVI. E con Avvenire legge le parole di Bergoglio che hanno fatto il giro del mondo sulle presunte apparizioni mariane che dal 1981 sei ragazzi (oggi adulti) sostengono di avere. «Francesco non si nasconde e non improvvisa. Se ha affermato ciò che ha avuto una così vasta eco – spiega il sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria, docente di dogmatica e mariologia – è perché chi ha orecchie per intendere intenda».
Padre Salvatore Maria Perrella, preside della Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” di Roma (Mazzarella)
Padre Salvatore Maria Perrella, preside della Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” di Roma (Mazzarella)

Il religioso fa una premessa. «Il Papa ha avocato a sé ogni decisione su Medjugorje». E nelle sue mani è stato consegnato il rapporto della Commissione presieduta dal cardinale Camillo Ruini che ha concluso il suo impegno nel gennaio 2014. «La Commissione – chiarisce Perrella – è stata chiamata a dare un giudizio seppur non definitivo compiendo una valutazione teologica sulla veridicità o meno del “fenomeno” Medjugorje e a proporre indicazioni pastorali. Il Papa, parlando con i giornalisti, ha spiegato che la Commissione ha sezionato il “caso” in due segmenti: una prima parte riguarda le sette apparizioni iniziali, il nucleo fondativo definiamolo così, che è sembrato credibile. L’altra parte, vale a dire il seguito delle apparizioni che ancora continuerebbero, ha lasciato perplessa la Commissione». A questo punto Bergoglio ha fatto riferimento alla “Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio”. Che cosa ha voluto dire il Pontefice? «È un fatto assodato – osserva il teologo – che la Vergine sia latrice di messaggi del cielo, ossia di Dio. Basta leggere il Vangelo quando lei afferma: “Qualsiasi cosa il Signore vi dica, fatela”. Tuttavia il Papa è scettico sul fatto che la cosiddetta “Madonna di Medjugorje” mandi messaggi a getto continuo, parli troppo, si presenti a orari prestabiliti. Del resto le apparizione non sono mai a gloria di Maria ma di Dio per le meraviglie compiute nella Vergine. Meraviglie che Dio compie ancora oggi, anche inviando la Madonna perché ricordi a tutti noi che la mano del Signore è paterna e benefica e che la Parola di Dio va accolta e testimoniata. Questo rappresenta il nocciolo della discussione. Le polemiche fanno parte soltanto del chiacchiericcio».
A proposito delle prime apparizioni Francesco ha sottolineato che si può investigare ancora. «Il Papa – nota il preside del “Marianum” – ha ripetuto più volte che la Commissione Ruini ha fatto un lavoro molto buono. Tuttavia i fatti sono talmente complessi e innervati da curiosità che il Pontefice è libero di disporre un’ulteriore indagine. Va ricordato, come ha fatto in maniera chiara Francesco di ritorno dal Portogallo, che al “fenomeno” Medjugorje è legata una grande devozione di popolo che ha portato anche a numerose conversioni. C’è bisogno di preservare i fedeli dalla banalizzazione, dalla superficialità, dal pettegolezzo. In quest’ottica va letta la missione dell’inviato speciale del Papa, l’arcivescovo Henryk Hoser. Si è trattato di una richiesta avanzata della Commissione che grazie al genio pastorale del Papa si è concretizzata. Francesco intende salvaguardare a Medjugorje l’habitat e il modus di preghiera che deve essere il più cristallino possibile».
Fedeli in preghiera a Medjugorje (Reuters)
Fedeli in preghiera a Medjugorje (Reuters)

Padre Perrella ripercorre il lavoro dell’organismo vaticano. «Abbiamo passato al vaglio tutto quello che si poteva e si doveva scandagliare secondo le indicazioni di Benedetto XVI e della Congregazione per la dottrina della fede, tenendo conto delle norme attuali sul discernimento delle presunte rivelazioni». Compresa la vita dei sei “veggenti”. «Le apparizioni prescindono dallo stato di grazia di chi le ha – precisa il mariologo –. Anche Gesù non ha scelto dei santi come apostoli. Pertanto la Commissione ha analizzato la credibilità o meno dei testimoni che ricevono le visioni». Ma quando arriverà un pronunciamento ufficiale? «È innegabile – conclude Perrella – che il Papa abbia dato un’accelerazione anche se è ben consapevole che non si debba correre troppo. Su quanto è emerso è necessarrio meditare e pregare. Le apparizioni sono di aiuto alla fede. Se il popolo - e sono milioni di persone - che si reca a Medjugorje non vive un clima di incontro con il Signore, la Chiesa è tenuta a intervenire».

Fonte:https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/medjugorje-papa-madonna-postina?utm_content=buffer14f02&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

domenica 21 maggio 2017

Lettera al Santo Padre da parte di una Medjugorjana

 Siano Lodati Gesù e Maria!
Quando il cuore sanguina e gli occhi si riempiono di lacrime un unico desiderio che hai è di poter spiegare a Chi hai di fronte dove ha "sbagliato".Quando Ami non puoi stare in silenzio, perché il silenzio crea dei ponti che dividono e non avvicinano... Perciò mi sono permessa di scrivere ...
Caro Papa Francesco
In questi giorni non si  parla d'altro sennò cosa ha detto Santo Padre Francesco a proposito di Medjugorje! Ha detto in un modo ma e stato interpretato in un'altro?! Hanno scritto una cosa ma la Voce diceva un'altra?! E così via ...
Per essere bravi Cristiani noi dobbiamo essere obbedienti alla Madre Chiesa perciò non possiamo essere bugiardi, ecco perché il Santo Padre prima di negare dovrebbe (questo dico con il massimo di rispetto) ascoltare la Voce del Suo popolo?!
Mi ricordo nel 2012 abbiamo fatto pellegrinaggio con il nostro Ex Vescovo e mentre si saliva sul Podbrdo (Colina delle Apparizioni) la gente Lo ringraziava. Lui tranquillo si fermò e disse questa frase " io come Pastore ho il dovere di vedere dove va il mio popolo, se tutti gli anni dalla mia Diocesi partono 200/300 pellegrini, ci Sarà Qualcosa."
Perciò Santo Padre noi Medjugorjani (così ci hanno soprannominato) siamo milioni e milioni sparsi nel mondo intero.
Eravamo drogati, adulteri, alcolizzati, eravamo buoni e bravi ma anche lontani da Dio e chissà cosa altro non eravamo ... Ascolti le nostre testimonianze! Verifichi le nostre vite cambiate! Guardi con i Suoi occhi le sofferenze fisiche e quotidiane dei sei veggenti! Conosca le loro famiglie i loro figli che da quando sono nati sentono (da parte del Monsignor Ratko Peric, Vescovo di Mostar) che i loro genitori sono bugiardi e adesso anche Lei ferisce questi ragazzi ... Lei che viene (così ha detto il famoso 13 Marzo) dalla Fine del mondo, dove ha vissuto tra il regime e il male del mondo tutto quello che ha vissuto... Lei crede veramente che durante il nostro regime ... alla milizia di Tito, Lei crede che un Bambino di 10 anni avrebbe potuto rispondere " se te lo dico che segreto è " ... o invece pensa che la paura li avrebbe fermati. Il bambino di 10 anni vede la Madonna (noi bambini Croati nel 1981 eravamo inconsapevoli delle Aparizioni Mariane nel mondo), a 11 anni perde la Mamma è a 12 il padre. Lei crede che senza aiuto di Dio avrebbe potuto resistere ad in regime che anche Lei Santo Padre conosce. I nostri genitori se andavano in Chiesa venivano timbrati come le pecore, pensa Lei che i nostri genitori martiri avrebbero preso le botte e assaggiato le galere per uno sfizio dei figli al epoca quando dovevamo alzarsi in piedi e salutare la maestra " per la patria e Tito avanti" ... Santità il nostro popolo ha Dio come Padre e la Vergine Maria come Madre !!! I nostri sei ragazzi, adesso sei persone adulte sono stati scelti dalla Madonna e con tanto Amore io Le dico " Ciò che viene da Dio, Uomo non potrà fermare " ... Siamo stati cresciuti con la frase "Sangue dei martiri , seme dei Cristiani" ... dai tempi dei Turchi abbiamo imparato difendersi, hanno provato chiuderci la bocca chiunque era al potere, perciò non cambia nulla. La storia continua!
Tanti dei miei Amici hanno preferito la preghiere e il silenzio (senz' altro hanno fatto bene, anzi hanno fatto bene), ma forse anche per questo la Madonna ha scelto sei piccoli ragazzi da quella Terra arida e seca, perché sapeva che i Messaggi il mondo li avrebbe ricevuti .
E noi che viviamo i Messaggi della Madonna Regina della Pace Le promettiamo le nostre preghiere come La Mamma chiede il 2 di ogni Mese ... perché noi Santità in quel Luogo Santo chiamato Medjugorje abbiamo imparato Amare perché ci siamo sentiti Amati ...
Se io mi sono permessa di scrivere non è perché Le voglio mancare di rispetto, ma perché io ho bisogno del mio Pietro!
Un abbraccio grande grande in Gesù e Maria! 
Romana G.

sabato 20 maggio 2017

L'inviato del Papa Hoser: "Sto scrivendo il rapporto conclusivo su Medjugorje "

L'inviato del Papa. Hoser: «A Medjugorje sono tanti i frutti spirituali»




Andrea Galli venerdì 19 maggio 2017

L'arcivescovo di Varsavia-Praga: non ho visto nessuna «deviazione». A fine giugno consegnerà a Francesco il suo rapporto pastorale sulle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio

L'arcivescovo Henryk Hoser, inviato del Papa a Medjugorje (Siciliani)
L'arcivescovo Henryk Hoser, inviato del Papa a Medjugorje (Siciliani)
«Ho nominato un vescovo bravo, che ha esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola». Nella risposta su Medjugorje che ha fatto il giro del mondo, durante il colloquio con i giornalisti sul volo di ritorno da Fatima sabato scorso, il Papa si è riferito in modo indiretto, ma con parole lusinghiere, a Henryk Hoser. Religioso pallottino, 74 anni, un passato da segretario aggiunto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, Hoser è arcivescovo di Varsavia-Praga, diocesi che prende il nome da una frazione della capitale polacca, sulla riva destra della Vistola. Ma soprattutto è colui che Bergoglio ha scelto lo scorso febbraio come suo inviato speciale a Medjugorje, per un compito di taglio pastorale, ovvero «acquisire più approfondite conoscenze della situazione di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio e, in base ad esse, suggerire eventuali iniziative per il futuro».
Hoser ora è tornato in Polonia – dove si trova a gestire una diocesi con oltre un milione di battezzati – ma non ha ancora finito la sua missione. «Sto scrivendo il rapporto conclusivo – dice al telefono – che dovrei consegnare al Papa per la fine di giugno. Ed è probabile che allora avrò anche un incontro con lui». Su quello che ha visto nelle settimane di frequentazione di Medjugorje, fitte di incontri e di osservazioni, il presule ha espressioni stringate ma più che positive: «Il lavoro pastorale che lì viene svolto è molto intenso, sviluppato e diversificato.
È basato sul culto mariano ma è allo stesso tempo cristocentrico: adorazione eucaristica, Via Crucis, Rosario… di certo non ho visto cose fantasiose o deviate. Ho constatato un clima di raccoglimento, di preghiera, di contemplazione, insomma un grande fervore spirituale. La cosa che colpisce è senza dubbio la quantità delle Confessioni, ma molto positiva è anche l’opera di formazione delle coscienze, con gli incontri e i seminari che vengono organizzati. I pellegrini non stanno diminuendo». E sul clima intraecclesiale: «Non ho percepito grandi contrasti tra la parrocchia di Medjugorje e i francescani da una parte e il clero diocesano e gli altri religiosi dall’altra. Diversi parroci del circondario vengono anzi a dare una mano. Certo, il vescovo di Mostar Ratko Peric ribadisce la sua posizione nettamente contraria alla veridicità delle apparizioni e sottolinea che, secondo lui, su ciò che è falso non si può costruire nulla».
Ricordiamo a Hoser le parole del Papa in aereo sabato scorso, sulla Madonna che non è «il capo dell’ufficio telegrafico » e su «presunte apparizioni» che «non hanno tanto valore». Ma l’arcivescovo non si dice più di tanto sorpreso: «Il Pontefice ha consegnato il suo punto di vista personale su quella che possiamo chiamare la seconda fase delle apparizioni. Ora, è trapelato anche sulla stampa il contenuto del lavoro fatto dalla commissione teologica presieduta dal cardinale Ruini, che ha espresso un parere positivo sulle prime sette apparizioni (quelle che vanno dal 24-25 giugno al 1° luglio 1981 ndr) non su tutto il fenomeno». Quindi, separazione tra “un prima” e “un dopo”, tra gli accadimenti iniziali avvenuti nell’arco di soli sei giorni e quelli successivi. Ma, chiediamo subito: come è possibile compiere una tale divisione in una storia che sembra essere senza soluzione di continuità, dal 1981 a oggi? La risposta di Hoser è immediata: «Pensi al Ruanda, alle apparizioni di Kibeho». E qui serve una piccola digressione.
Le apparizioni di Kibeho fanno parte dello sparuto numero di quelle che hanno ricevuto un’approvazione ufficiale da parte della Chiesa, nel caso specifico dall’allora vescovo della diocesi di Gikongoro, Augustin Misago, il 29 giugno 2001, in accordo con la Congregazione per la dottrina della fede. I fenomeni soprannaturali iniziarono in una scuola gestita da suore, il 28 novembre 1981, si protrassero per diversi anni e videro protagonisti sei ragazze e un ragazzo. Il lavoro di due commissioni diocesane, una medica e una teologica, esaminò e “sfrondò” un quadro che si era fatto complesso e confuso con il susseguirsi degli eventi. Alla fine l’approvazione arrivò per solo tre veggenti – Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangang – giudicati il “nucleo originario” e più attendibile; furono valutate credibili le visioni della Madonna, presentatasi come «Madre del Verbo », ma non quelle in cui si sarebbe manifestato Gesù; e il lasso di tempo che fu preso in considerazione furono solo i primi due anni, fino al 1983. Il resto fu escluso.
Hoser conosce molto bene la vicenda di Kibeho: da religioso è stato missionario proprio in Ruanda, a partire dal 1975, dove ha lavorato come medico (si è laureato in medicina prima di entrare fra i pallottini) dove ha svolto incarichi nazionali ed è rimasto fino agli anni ’90. Nel 1994, durante l’assenza del nunzio apostolico, è stato anche per un breve periodo visitatore apostolico del Paese africano. La soluzione per Medjugorje potrebbe quindi essere simile a quella di Kibeho? E se sì, di 36 anni di messaggi, dei dieci segreti che laVergine avrebbe rivelato a una delle veggenti, Miriana, e che sono presentati come un aspetto centrale di Medjugorje, cosa ne sarebbe? Hoser è laconico: «I dieci segreti non sono ancora conosciuti… no? E allora questo non cambia nulla. Ricordiamoci sempre che il culto mariano non è obbligatoriamente legato alle apparizioni, si può svolgere in maniera autonoma, oggetto di culto è la Vergine Maria». Certo, ma, rilanciamo, se a Medjugorje si toglie tutto ciò che è seguito alle primissime “scarne” apparizioni, cosa resta? «Il messaggio della pace» risponde l’inviato del Papa.

Fonte:https://www.avvenire.it/chiesa/Pagine/a-medjugorje-tanti-i-frutti-spirituali

venerdì 19 maggio 2017

Messaggio straordinario del 19 maggio 2017, alla Croce blu a Ivan

Carissimi, ecco quanto Ivan ha riferito circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 19 maggio 2017, alla Croce blu alle ore 22:00:
«Come ogni volta, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere anche a voi l’incontro di stasera con lei. Anche oggi la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice e, all’inizio, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi per un periodo di tempo ha pregato qui su tutti noi con le mani distese. Ha pregato in particolare su tutti voi malati presenti. Poi la Madonna ha detto:
“Cari figli, anche oggi desidero in particolare invitarvi a pregare in questo tempo per le famiglie. Pregate, cari figli, per le famiglie: per la comunione nelle famiglie, per la pace nelle famiglie. Intercedo per tutti voi presso mio Figlio e prego per tutti voi. Siate perseveranti nella preghiera! Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.
Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna, ed ha benedetto tutto ciò che avete portato perché venisse benedetto. Poi ho raccomandato tutti voi: le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie e in particolare tutti i malati. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo qui su tutti noi, e in questa preghiera se n’è andata, se n’è andata nel segno della luce e della croce col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

Saverio Gaeta dissipa la confusione su Medjugorje



 Saverio Gaeta  è un giornalista e scrittore italiano, vaticanista di Famiglia Cristiana.  Ha scritto numerosi libri fra i quali L'ultima profezia. La vera storia di Medjugorje, Milano, Rizzoli, 2011 nel quale ha affrontato in maniera sistematica ed approfondita le Apparizioni di Medjugorje

Dal punto di vista ecclesiastico ciò che ha scritto Star Monsignor Ratko Peric non ha alcuna autorevolezza formale, ma ha il semplice valore di un parere personale come quello di ciascuno di noi. Non lo affermo io, ma l’allora segretario della Congregazione per la Dottrina della fede, Tarcisio Bertone, che nel 1998 mise per iscritto che «in quanto ordinario locale, ha sempre il diritto di esprimere quella che è e che rimane la sua personale opinione».
Sin dal 1991, infatti, il vescovo di Mostar venne esautorato dal compito di giudicare sulle apparizioni della Regina della Pace, affidato invece alla Conferenza episcopale della allora Iugoslavia. Successivamente la questione è stata presa in carico dalla Santa Sede, attraverso la Congregazione per la Dottrina della fede e la Commissione internazionale di inchiesta presieduta dal cardinale Camillo Ruini.
Il vero motivo di una reazione così scomposta da parte di monsignor Peric è che l’arcivescovo polacco Henryk Hoser è stato nominato inviato speciale della Santa Sede con la precisa missione «di acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio e, in base ad esse, suggerire eventuali iniziative pastorali per il futuro. Avrà, pertanto, un carattere esclusivamente pastorale».
Invece di mettere in luce la propria eventuale attività pastorale in favore dei parrocchiani di Medjugorje e dei pellegrini che a milioni vi sono giunti (forse perché non ve n’è traccia?), nel suo testo del 26 febbraio 2017 il vescovo Peric torna a proporre argomenti che continua a ripetere immutati da decenni. La consueta litania di contestazioni a frasi, pronunciate dai giovanissimi veggenti trentasei anni fa, che vengono estrapolate dal contesto e rivestite di una impropria rilevanza.
Ma, almeno, ci si limitasse a questo. Se uno non crede nelle apparizioni della Regina della Pace, liberissimo di affermarlo. Però correttezza vuole che, vere o presunte che siano, bisogna citare le parole della Vergine che i veggenti le attribuiscono, non quelle inventate da chissà chi. Mi limito a un esempio.
Scrive il vescovo Peric, sotto il titolo Anniversario fasullo: «Le presunte apparizioni sono iniziate il 24 giugno 1981. Tuttavia i registi del “fenomeno di Medjugorje” hanno deciso che l’anniversario non si celebrasse il 24 bensì il 25 giugno. La ragione della scelta è che il 25 giugno 1981 sarebbero stati insieme all’apparizione tutti e sei i veggenti scelti fra coloro che vantavano in quei giorni di avere “apparizioni”. A dire la verità, a smentire questa versione dei fatti, formulata da Vicka Ivankovic, è lo stesso Ivan Dragicevic il quale testimonia: “La prima sera sono stato con loro, la seconda non ci sono stato”. Fra i sei “veggenti” abituali, oltre a Marija Pavlovic, anche Jakov Colo ha presenziato per la prima volta all’”apparizione” il secondo giorno. Quindi la data dell’anniversario è arbitraria, inesatta, falsificata».
Peccato per lui che monsignor Peric, così accurato nel porre ben 35 note in calce al suo documento, non indichi la fonte della sua affermazione: semplicemente perché non esiste! Le cronache parrocchiali di San Giacomo fotografano infatti una realtà completamente diversa: in data 2 febbraio 1982, rispondendo alla domanda dei ragazzi: «Quando si deve celebrare la festa della Regina della pace?», le parole della Vergine sono citate così: «Vorrei che fosse celebrata il 25 giugno. I fedeli sono venuti per la prima volta sulla collina proprio quel giorno». L’assenza di Ivan nel gruppo dei veggenti di quel 25 giugno 1981, ben nota a tutti noi studiosi da sempre, non ha dunque nulla a che fare!
Si potrebbe continuare così a lungo. Ma un’altra affermazione del vescovo di Mostar è così grave da richiedere un’ulteriore considerazione. Scrive Peric, sotto il vergognoso titolo Toccamenti scandalosi: «L’apparsa permette che tocchino il suo corpo. Vicka la tocca già il secondo giorno e lo stesso ripete Ivanka. Tali storie sui toccamenti del corpo della Madonna creano in noi una sensazione e convinzione che si tratti di qualcosa indegno, inautentico e scandaloso. Qui non c’entra la Madonna cattolica!».
Purtroppo per lui, una volta ancora, la storia delle apparizioni mariane lo contraddice. Anche qui un esempio per tutti. Nel 1830 a Rue du Bac, con l’apparizione della Vergine della Medaglia miracolosa, che centinaia di milioni di devoti custodiscono nel portafoglio o nella borsetta, hanno avuto inizio le manifestazioni mariane dei tempi moderni. Con la semplicità che la contraddistinse, la veggente suor Catherine Labouré narrò: «Alzai, allora, gli occhi in volto alla Vergine e, senza più esitare, feci un balzo verso di lei e mi gettai sui gradini dell’altare poggiando le mani sulle ginocchia della santissima Vergine».

Saverio Gaeta

Fonte: newsletter by vannalvisepg@gmail.com

Star NdR : questa precisazione prende spunto da un articolo  pubblicato  il 26 febbraio 2017 dal Vescovo Monsignor Ratko Peric sul sito della Diocesi di Biskupije Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan, nel momento in cui è venuto a conoscenza che Papa Francesco ha inviato il vescovo polacco Hoser “allo scopo di acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale di quella realtà e, soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio”.




giovedì 18 maggio 2017

LE DICHIARAZIONI DI PAPA GIOVANNI PAOLO II SU MEDJUGORJE

Queste dichiarazioni non recano il sigillo papale e non sono state firmate, ma sono state riferite da testimoni affidabili.
1. Durante un colloquio privato il Papa ha detto a Mirjana Soldo: “Se non fossi il Papa, sarei già a Medjugorje a confessare“.
2. Monsignor Maurillo Krieger, ex vescovo di Florianopolis (Brasile) è stato a Medjugorje quattro volte, la prima nel 1986. Egli scrive: “Nel 1988 insieme a otto altri vescovi e trentatré sacerdoti sono stato in Vaticano per gli esercizi spirituali. Il Papa sapeva che dopo gli esercizi molti di noi si sarebbero recati a Medjugorje. Prima che lasciassimo Roma, dopo una Santa Messa privata con il Papa, egli ci disse, sebbene nessuno glielo avesse chiesto: “Pregate per me a Medjugorje.” In un’altra occasione dissi al Papa: “Vado a Medjugorje per la quarta volta.” Il Papa meditò per un po’ e poi disse: “Medjugorje, Medjugorje. E’ il centro spirituale del mondo.” Lo stesso giorno parlai con altri vescovi brasiliani e con il Papa durante il pranzo e gli dissi: “Santità, posso dire ai veggenti di Medjugorje che Lei invia loro la Sua benedizione?” Ed egli rispose: “Sì, sì” e mi abbracciò.
3. Ad un gruppo di medici che si occupano soprattutto della tutela delle vite non nate l’1 agosto 1989 il Papa disse: “Sì, oggi il mondo ha perso il significato del soprannaturale. A Medjugorje molti hanno cercato e trovato questo senso nella preghiera, nel digiuno e nella confessione.”
4. Il settimanale cattolico coreano “Notizie cattoliche” l’11 novembre 1990 ha pubblicato un articolo scritto dal Presidente della Conferenza Episcopale Coreana, Monsignor Angelo Kim: “Al termine dell’ultimo sinodo dei vescovi a Roma, i vescovi coreani furono invitati a colazione dal Papa. In quella occasione Monsignor Kim si rivolse al Papa con le seguenti parole: “Grazie a Lei la Polonia si è liberata del comunismo.” Il Papa replicò dicendo: “Non sono stato io. E’ opera della Vergine Maria, come Ella aveva annunciato a Fatima ed a Medjugorje“. L’arcivescovo Kwanyj poi disse: “In Corea, nella città di Nadje, c’è una Vergine che piange.” Ed il Papa: “…Ci sono dei vescovi, come quelli in Jugoslavia, che sono contrari… ma bisogna anche guardare alla moltitudine di persone che sono sicure di questo, alle numerose conversioni… tutto ciò è conforme al Vangelo; tutti questi fatti devono essere seriamente esaminati.” La sopra citata rivista riporta quanto segue: “Questa non è una decisione della Chiesa. Questa è un’indicazione in nome del nostro comune Padre. Senza esagerare, non bisogna trascurare tutto ciò…”
(Dalla rivista “L’homme nouveau”, 3 febbraio 1991).
(Nasa ognjista, XXI, 3, Tomislavgrad, anno 1991, pag. 11).
5. L’arcivescovo Kwangju gli disse: “In Corea, nella città di Nadje, la Vergine piange…. Il Papa gli rispose: “Ci sono dei vescovi, come in Jugoslavia, che sono contrari…, ma bisogna guardare il numero delle persone che rispondono all’appello, le numerose conversioni… Tutto questo è nei piani del Vangelo, tutti questi eventi devono essere esaminati seriamente.” (L’Homme Nouveau, 3 febbraio 1991).
6. Il Papa ha detto a Fra Jozo Zovko il 20 luglio 1992: “Occupatevi di Medjugorje, proteggete Medjugorje, non vi stancate, tenete duro. Coraggio, io sono con voi. Difendete, seguite Medjugorje.”
7. L’arcivescovo del Paraguay Monsignor Felipe Santiago Benetez nel novembre 1994 ha chiesto al Santo Padre se era giusto accettare che i credenti si raccogliessero nello spirito di Medjugorje e soprattutto con un sacerdote di Medjugorje. Il Santo Padre gli ha risposto: “Approva tutto quello che riguarda Medjugorje.”
8. Durante la parte non ufficiale dell’incontro tra Papa Giovanni Paolo II ed una delegazione religiosa e statale croata, tenutosi a Roma il 7 aprile 1995, il Santo Padre tra le altre cose ha detto che c’è la possibilità di una sua visita in Croazia. Ha parlato della possibilità di una sua visita a Spalato, al santuario mariano di Marija Bistrica e a Medjugorje (Slobodna Dalmacija, 8 aprile 1995, pagina 3).
LA VERGINE A PROPOSITO DI GIOVANNI PAOLO II
1. Secondo la testimonianza dei veggenti il 13 maggio 1982, in seguito all’attentato al Papa, la Vergine ha detto: “I suoi nemici hanno cercato di ucciderlo, ma io l’ho difeso.
2. Per mezzo dei veggenti, la Madonna invia un Suo messaggio al Papa il 26 settembre 1982: “Possa egli considerarsi il padre di tutti gli uomini, e non solo dei cristiani; possa egli annunciare instancabilmente e coraggiosamente il messaggio di pace ed amore tra gli uomini.
3. Tramite Jelena Vasilj, che ebbe una visione interiore, il 16 settembre 1982 la Vergine parlò del Papa: “Dio gli ha dato il potere di sconfiggere satana!
Ella desidera che tutti e soprattutto il Papa: “diffondano il messaggio che ho ricevuto dal mio Figlio. Desidero affidare al Papa la parola con cui sono venuta a Medjugorje: Pace; egli la deve diffondere in tutti gli angoli del mondo, deve unire i cristiani con la sua parola ed i suoi comandamenti. Possa questo messaggio diffondersi soprattutto tra i giovani, che lo hanno ricevuto dal Padre nella preghiera. Dio lo ispirerà.
Facendo riferimento alle difficoltà della parrocchia legate ai vescovi ed alla commissione d’inchiesta sugli avvenimenti nella parrocchia di Medjugorje, la Vergine ha detto: Bisogna rispettare l’autorità ecclesiastica, tuttavia, prima che essa esprima il suo verdetto, è necessario progredire spiritualmente. Questo verdetto non verrà espresso rapidamente, ma sarà simile alla nascita che viene seguita dal battesimo e dalla cresima. La chiesa confermerà solo quello che è nato da Dio. Dobbiamo progredire ed andare avanti nella vita spirituale spinti da questi messaggi.
4. In occasione del soggiorno di Papa Giovanni Paolo II in Croazia, la Vergine ha detto:
Cari figli,
Oggi sono vicina a voi in modo speciale, per pregare per il dono della presenza del mio amato figlio nel vostro paese. Pregate figlioli per la salute del mio adorato figlio che soffre e che io ho scelto per questo tempo. Io prego e parlo con mio Figlio Gesù perchè si realizzi il sogno dei vostri padri. Pregate figlioli in modo particolare perchè satana è forte e vuole distruggere la speranza nei vostri cuori. Vi benedico.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata
!” (25 agosto 1994)

Lettera inviata dal parroco di Medjugorje al Santo Padre, Papa Giovanni Paolo II
Dopo l’apparizione della Vergine, in data 30 novembre 1983, la veggente Marija Pavlovic è venuta a dirmi: «La Madonna dice che si deve avvisare subito il Sovrano Pontefice ed il Vescovo sulla urgenza e la grande importanza del messaggio di Medjugorje».
Questa lettera vuole adempiere a questo dovere.

1. Cinque veggenti (Vicka Ivankovic, Marija Pavlovic, Ivanka Ivankovic, Ivan Dragicevic e Jakov Colo) hanno ogni giorno un’apparizione della Vergine. L’esperienza tramite la quale essi la vedono è un fatto controllabile con osservazioni dirette; è stata anche filmata. Durante le apparizioni, i veggenti non reagiscono alla luce, non sentono i rumori, non reagiscono se qualcuno li tocca, si sentono al di fuori del tempo e dello spazio.
Tutti i veggenti dichiarano in sostanza:
— Noi vediamo la Madonna come le altre persone. Con lei preghiamo, parliamo e possiamo toccarla.
— La Vergine dice che la pace del mondo è in crisi. Essa invita continuamente alla riconciliazione e alla conversione.
— Ci ha promesso di lasciare un segno visibile sui luogo delle apparizioni, a Medjugorje, per tutta l’umanità.
— Il tempo che precede questo segno visibile è un periodo di grazia per la conversione e l’approfondimento della fede.
— La Vergine ha promesso di confidarci dieci segreti. Finora, 8 sono stati svelati a Vicka Ivankovic e Marija Pavlovic (che ha ricevuto il nono l’8 dicembre 1983), 9 a Jakov Colo, Ivan Dragicevic e Ivanka Ivankovic, 10 segreti solo a Mirjana Dragicevic.
— Queste apparizioni sono le ultime apparizioni della Vergine sulla terra. Per questo sono così lunghe e frequenti.

2. La Vergine non appare più a Mirjana Dragicevic. La sua ultima apparizione quotidiana fu quella del giorno di Natale 1982. Dopo, per Mirjana, le apparizioni sono cessate, eccetto nel giorno del compleanno (18 marzo 1983), come Mirjana aveva presagito in base alla promessa della Vergine.
Durante l’apparizione del 25 dicembre 1982, secondo Mirjana, la Madonna le confidò il decimo e ultimo segreto e le svelò le date nelle quali i diversi segreti si sarebbero verificati. La Vergine ha svelato a Mirjana molti aspetti dell’avvenire, finora più di quelli detti agli altri veggenti. Per questo riporto qui ciò che Mirjana mi ha detto nel colloquio del 5 novembre 1983. Riassumo gli aspetti essenziali del suo racconto, senza citare alla lettera. Mirjana dice:

— Prima del segno visibile che sarà dato all’umanità, ci saranno tre avvertimenti al mondo. Gli avvertimenti saranno avvenimenti che succedono sulla terra. Mirjana ne sarà testimone. Tre giorni prima di uno degli avvertimenti essa informerà un sacerdote di sua scelta. La testimonianza di Mirjana sarà una conferma delle apparizioni e un incitamento alla conversione del mondo. Dopo le amlnonizioni, verrà il segno visibile sul luogo delle apparizioni a Medjugorje per tutta l’umanità. Il segno sarà dato come testimonianza delle apparizioni e un invito alla fede.
— il nono e il decimo segreto sono gravi. Sono un castigo per i peccati del mondo. La punizione è inevitabile, perché non bisogna aspettarsi la conversione del mondo intero. Il castigo può essere diminuito dalle preghiere e dalla penitenza, ma non può essere evitato. Un male che minacciava il mondo, secondo il settimo segreto, è stato cancellato grazie alla preghiera e ai digiuni, dice Mirjana. Per questo, la Vergine continua a invitare alla preghiera e al digiuno:
«Avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno, potete allontanare la guerra, sospendere le leggi naturali».

— Dopo il primo avvertimento, gli altri seguiranno entro breve tempo. Gli uomini così avranno del tempo per convertirsi.
— Questo tempo è il periodo di grazia e di conversione. Dopo il segno visibile, coloro che resteranno in vita avranno poco tempo per la conversione. Per questo la Vergine invita alla conversione urgente e alla riconciliazione.
— L’invito alla preghiera e alla penitenza è destinato ad allontanare i mali e la guerra e soprattutto a salvare le anime.
— Secondo Mirjana ci troviamo vicini agli avvenimenti predetti dalla Vergine. In nome di questa esperienza, Mirjana dice all’umanità: «Convertitevi presto, aprite i vostri cuori a Dio».
Oltre a questo messaggio essenziale, Mirjana dice di aver avuto, nel 1982, un’apparizione che getta, secondo noi, raggi di luce sulla storia della Chiesa. Essa racconta un’apparizione nella quale Satana le si è presentato con le apparenze della Vergine; Satana chiese a Mirjana di rinunciare alla Madonna e di seguirlo, perché l’avrebbe resa felice, nell’amore e nella vita; mentre, con la Vergine, essa doveva soffrire, diceva lui, Mirjana lo respinse. E subito apparve la Vergine e Satana scomparve. La Vergine le disse, sostanzialmente, quanto segue: «Scusami per questo, ma devi sapere che Satana esiste. Un giorno si è presentato davanti al trono di Dio e ha chiesto il permesso di tentare la Chiesa per un certo periodo. Dio gli ha permesso di metterla alla prova per un secolo. Questo secolo è sotto il potere del demonio, ma quando saranno compiuti i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà distrutto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere ed è diventato aggressivo: distrugge i matrimoni, solleva discordie tra preti, crea ossessioni, assassinii. Dovete proteggervi con la preghiera e il digiuno: soprattutto con la preghiera comunitaria. Portate con voi dei simboli benedetti. Metteteli nelle vostre case, riprendete l’uso dell’acqua benedetta».
Secondo alcuni esperti cattolici che hanno studiato le apparizioni questo messaggio di Mirjana chiarirebbe la visione che ebbe il sommo pontefice Leone XIII. Secondo loro, dopo aver avuto una visione apocalittica dell’avvenire della Chiesa, Leone XIII introdusse la preghiera a San Michele Arcangelo che i sacerdoti recitavano dopo la messa fino al Concilio. Questi esperti dicono che sta per finire il secolo di prova intravisto dal sommo pontefice Leone XIII’.
Santissimo Padre, io non voglio essere responsabile della perdizione di nessuno… Io faccio del mio meglio, il mondo è invitato alla conversione e alla riconciliazione. Scrivendovi, Santissimo Padre, faccio solo il mio dovere; dopo aver scritto questa lettera, l’ho data ai veggenti perché chiedessero alla Vergine se il suo contenuto era esatto. Ivan Dragicevic mi ha portato questa risposta: Sì, il contenuto della lettera è vero; bisogna avvisare prima il sommo pontefice e poi il vescovo.
Questa lettera sarà accompagnata da preghiere e digiuni, perché lo Spirito Santo guidi il vostro spirito e il vostro cuore in questo periodo importante della storia. Accettate i nostri omaggi, nei Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

fonte Maria a Medjugorie