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lunedì 21 agosto 2017

Medjugorje ...unico fine , la salvezza. - Testimonianza



Cari fratelli e sorelle , dovevo partire per il viaggio tanto aspettato da mesi da me, da mio marito e da mia figlia, invece il giorno prima della partenza mio padre ci ha lasciati e il viaggio ardentemente desiderato è saltato. Nel cuore mio , di mio marito e della mia bambina che voleva rivedere la Madonnina, c' era il rammarico ma nel contempo l ' accettazione dolorosa della volontà del Signore. In noi rimaneva però sempre il desiderio che niente ci avrebbe reso più felice di quel viaggio, però avremmo potuto ripiegare su una vacanza al mare negli altri pochi giorni di lavoro che ci rimanevano. Sentivamo però, nel cuore, che non saremmo stati felici , di quella felicità piena, che viene dal cuore, pura . Nei giorni successivi non mi sentivo bene, avevo ripreso il lavoro perché la sofferenza della cara perdita e il dispiacere per il viaggio saltato non mi permettevano di restare a casa ,dovevo dimenticare tutto e tornare alla mia vita, al mio lavoro. Purtroppo la malattia di cui soffro, la Sclerosi multipla , che è con me da 16 anni, si è fatta risentire e un giorno sono dovuta andare via da lavoro perché non mi tenevo in piedi. Mentre ero a casa , sofferente, mi chiama mio marito, mi dice " c ' è un viaggio per Medjugorie, si parte il 14, andiamo? " Io "non lo so', non mi sento bene per partire" e subito dopo " ok però! chiama subito e fammi sapere subito !" Il mio cuore batteva forte e si era riaccesa in me, la speranza di partire e ritrovare la mia e nostra Mamma , che volevo tanto rivedere e ritrovare quella pace, speranza di cui avevo tanto bisogno. Nella mattina del venerdì , mio marito aveva letto del viaggio e sabato mattina, con Luciano, ( che ringrazio dal profondo del cuore per il cuore che ci ha messo nell'organizzare) avevamo il viaggio organizzato. Nel mio cuore c ' era il dubbio se farcela, data la mia situazione di salute, ma sapevo anche che la Madonna, come mamma, non mi avrebbe mai lasciato sola. Arriva lunedì mattina, si parte! Il pullman arriva e si parte per il viaggio delle tante speranze, del desiderio di rivivere il sentimento di apertura alla Mamma Celeste e trovare tante risposte, consolazione alla sofferenza e speranza che c ' è quella Madre che intercede , che prega suo Figlio e credere che tante anime possono insieme cambiare il mondo e far esistere quel mondo che l ' uomo cerca, con quella vera felicita' , non quella felicità che l'uomo , per debolezza, trova nella droga, sesso...una felicità relativa, limitata a sé stessa. Sul pullman salgono diverse persone, che scopriro' fantastiche, in luoghi diversi.
I programmi giornalieri si susseguono nel migliori dei modi. La Collina delle apparizioni e pensavo dentro di me, la Mamma è lì, aspetta i suoi figli, eccoci Mamma!! La fatica che precede l ' immenso amore materno e ritrovarla lì che ti aspetta. Il Kricevac, la montagna della croce , dove incontri Gesù, le sue sofferenze, il Signore che ti abbraccia, ti sostiene, ti dice : " coraggio, sono con te! " L ' incontro con Suor Kornelija , e ho trovato l ' amore per i più piccoli, che sono tanto amati da Dio e dalla Madonna, che spesso è apparsa proprio ai più piccoli dei suoi figli. La messa e adorazione eucaristica, in cui ho sentito vivo il mio Signore che si offriva pienamente a tutti noi lì. Quante emozioni!! Non posso dimenticare assolutamente, poiché anch' esse sono impresse nel mio cuore, le testimonianze degli amici di viaggio, che raccontano della loro vita, della Madonna e quindi di Dio, che trovando uno spiraglio nel cuore, ha cambiato tutto, ciò che essi pensavano di fare, di essere, nella loro vita e invece la Madonna , come madre di noi tutti, conosce il disegno di Dio per ciascuno di noi , che noi non conosciamo, un disegno d ' amore , che un giorno capiremo a pieno. In quei giorni, avevo sentito parlare di Padre Slavko Barbaric, dalla guida del posto, di Medjugorie, e mi era rimasta impresso che riferiva che questo padre, importante per Medjugorie, aveva detto che al ritorno dal viaggio, dovevamo fare un ' angolo nella nostra casa, in cui mettere la Madonnina e pregare. Un ' angolo di Medjugorie , nella mia casa, così è stato, abbiamo comprato una Madonna, l ' abbiamo fatta benedire al termine della messa, come accade sempre lì e abbiamo creato un angolo , con la Madonna e sotto un ripiano con la Bibbia e le preghiere che conoscevamo e nuove che i nostri amici , durante il pellegrinaggio, ci avevano insegnato . Perché, una goccia d' acqua insieme ad un ' altra, insieme ad un ' altra ancora, creano un oceano di anime che credono, adorano , sperano e amano Dio e portano avanti quella felicità nel cuore che solo Lui ci può dare! Pace e amore .
Non posso dimenticare, infine, una persona importante , la veggente Mirjana. L ' ho trovata a servire ai tavoli del nostro albergo, mi rimangono impressi i suoi sorrisi, la cordialità e la gentilezza con cui si avvicinava ai tavoli e si prendeva cura delle nostre necessità. Un giorno ci ha fatto un grande regalo, la sua testimonianza! Ho ascoltato e aperto le orecchie alla sua voce dolce, ferma e sicura, sulla sua visione della Madonna, tutte le sue emozioni di quei giorni. Nel dettaglio ci ha raccontato tutto e porto con me dei punti fermi: perdono, non giudicare, preghiera per i sacerdoti, per un unico fine , la salvezza. In altrettanto modo, vi voglio far parlare della Madonna di Thialjina , bellissima! Si trova vicino Medjugorie, bella, maestosa, è il viso della Regina della pace! ! Grazie all ' organizzazione che ci ha guidato da Maria! Viva Maria!!

Silvia Datti



Fonte:https://www.facebook.com/groups/823783064320986/?hc_ref=ARSSLTTJDEAF-CNF7lWXuaJJlyLauTF5psxkjirsw3ToL4aBABdlzeQibAxyNUxNJQU

sabato 19 agosto 2017

"Le conclusioni su Medjugorje sono positive". Così sembrerebbe affermare Hoser


A MEDJUGORJE TUTTO VA NELLA GIUSTA DIREZIONE...
Così sembrerebbe affermare l'Arcivescovo Hoser inviato dalla Santa Sede a Medjugorje per valutare la situazione pastorale di questo luogo straordinario, dove arrivano ogni anno oltre 2.5 milioni di pellegrini. L'Arcivescovo ha valutato in maniera molto positiva il lavoro pastorale svolto dai Padri Francescani che da grandi frutti. Alla domanda: "Le apparizioni saranno riconosciute?" Monsignor Hoser risponde "Posso solo dire che le conclusioni sono positive, il tutto suggerisce che esse saranno riconosciute, forse addirittura quest'anno" (Breve riassunto di un'intervista rilasciata da Monsignor Hoser all'Agenzia per l'Informazione Cattolica Polacca)


Messaggio del 18 agosto 2017 - Medjugorje

Carissimi, ecco quanto Ivan ha riferito circa l’apparizione da lui avuta stasera, venerdì 18 agosto 2017, alla croce blu alle ore 22:00: «Come ogni giorno, dopo l’incontro con la Madonna, vorrei avvicinare e descrivere un po’ anche a voi le cose più importanti dell’incontro di stasera. La Madonna oggi è venuta a noi molto gioiosa e felice. All’inizio, ci ha salutato tutti col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi si è trattenuta per un tempo prolungato a pregare con le mani distese, ha pregato in particolare su voi malati presenti. Poi la Madonna stasera ha pregato in particolare per la pace, per la pace nel mondo. 

E ha detto: 
“Cari figli, anche oggi desidero nuovamente invitarvi a pregare per la pace: pace nei vostri cuori, pace nelle vostre famiglie. Sappiate, cari figli, che prego per tutti voi dinanzi a mio Figlio e intercedo presso mio Figlio per tutti voi. Grazie, cari figli, per la perseveranza, e grazie per aver risposto anche oggi alla mia chiamata”.

Poi la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Come sempre, anche oggi ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni e le vostre famiglie. Poi la Madonna ha continuato a pregare per un periodo di tempo su tutti noi e in questa preghiera se n’è andata, nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

domenica 13 agosto 2017

Il generale Maksinov rivela: "DISTRUGGI I FRATI, IO DISTRUGGERO’ MEDJUGORJE"

“TU DISTRUGGI I FRATI IN ERZEGOVINA, IO DISTRUGGERO’ MEDJUGORJE”. ENNESIMO ATTACCO DEL GENERALE MAKSIMOV (KGB) CONTRO I VESCOVI DI MOSTAR. LA DIOCESI: SOLO BLASFEMIA





Non si placano le accuse nei confronti dei due vescovi di Mostar (il defunto mons. Pavao Žanić e l’attuale vescovo Ratko Perić) circa la loro presunta collaborazione con il regime comunista per frenare e arginare il “fenomeno Medjugorje”. A lanciarle è nuovamente un personaggio molto particolare: il generale Maksinov (si dichiara componente del Kgb).


E le nuove accuse sono contenute in un altro film/documentario (dopo il primo che recentemente ha fatto molto rumore dal titolo “Da Fatima a Medjugorje”) della durata di circa 30 minuti che circola sul web e nei social in cui il principale testimone, il generale Maksimov, viene intervistato da un giornalista (non ho ben capito chi sia).

Più o meno si tratta delle stesse imputazioni che da tempo vengono rivolte ai due vescovi. In particolare, questa volta, il generale Maksinov rivela che lui stesso  avrebbe incontrato il vescovo Perić a Roma sei volte, negli anni 2000, 2001, 2002, 2004, 2006 e 2008 per comunicargli il “lavoro” che il prelato avrebbe dovuto portare a compimento. E il “lavoro” – secondo le affermazioni del generale – sarebbe consistito in questo: “Tu distruggi i frati in Erzegovina, io distruggerò Medjugorje”.

Insinuazioni considerate come “calunnie blasfeme” dalla diocesi di Mostar che in un nuovo comunicato – a firma del vicario generale Don Željko Majić (lo puoi leggere qui http://www.md-tm.ba/clanci/le-ostinate-calunnie-del-generale) – parla di “linciaggio dei vescovi di Mostar e di tutta la Chiesa Cattolica”.

La diocesi attende il momento “in cui Maksimov – si legge nel comunicato – raccoglierà il suo coraggio da generale, pari alla sua audacia diffamatoria, e anziché stare davanti alle telecamere senza documenti, starà davanti al Vescovo con i documenti”.

Aspettiamo nuovi sviluppi.

Martedì 15 agosto, Solennità dell’Assunta a Medjugorje





Martedì 15 agosto ricorrerà la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria al Cielo. Presso la chiesa parrocchiale di San Giacomo a Medjugorje, le Sante Messe in lingua croata verranno celebrate alle ore 5:00, 6:00, 7:00, 8:00, 9:00 e 11:00, mentre la Santa Messa serale sarà alle ore 19:00. Anche quel giorno, il programma liturgico di preghiera serale avrà inizio alle ore 18:00, con la preghiera del Rosario. Le Sante Messe nelle lingue dei gruppi di pellegrini stranieri presenti verranno celebrate lungo la mattinata.
In questi giorni immediatamente precedenti la Solennità dell'Assunta, l’Ufficio informazioni registra la presenza a Medjugorje di gruppi di pellegrini provenienti dall’Italia, dal Libano, dall’Ucraina, dalla Polonia, dalla Slovacchia, dall’Irlanda, dall’Ungheria, dalla Repubblica Ceca, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Germania, dalla Francia, dalla Slovenia, dagli USA, dall’Austria, dall’Inghilterra, dalla Repubblica di Gabon, dalla Croazia e dalla Bosnia Erzegovina.

Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/attualita/solennit%c3%a0-dell%e2%80%99assunta-a-medjugorje,9191.html

martedì 8 agosto 2017

Fra Alessandro Brustenghi di Assisi in concerto a Medjugorje

Concerto di ringraziamento di fra Alessandro Brustenghi da Assisi

data: 07.08.2017.
Al termine del programma liturgico di preghiera serale di Domenica 6 agosto 2017, presso l’Altare esterno della chiesa parrocchiale di san Giacomo, fra Alessandro Brustenghi ha tenuto un Concerto di ringraziamento unitamente al Coro ed all’Orchestra Internazionali che hanno animato il Festival dei Giovani appena concluso.
Fra Alessandro si era già presentato durante il Ventottesimo Incontro Internazionale di Preghiera dei Giovani, e precisamente sabato 5 agosto scorso. Si tratta di un francescano di talento, con una voce angelica. Le sue esecuzioni di brani sia classici che contemporanei gli hanno conquistato estimatori in tutto il mondo. (foto)


domenica 6 agosto 2017

Messaggio del 5 agosto 2017 - Medjugorje

Carissimi, ecco quanto Ivan ci ha comunicato circa l’apparizione da lui avuta stasera, sabato 5 agosto 2017, sul Podbrdo alle ore 22:00:«Vorrei descrivervi brevemente l’incontro di stasera con la Madonna. Anche stasera la Madonna è venuta a noi molto gioiosa e felice. All’inizio, ha salutato tutti noi col suo materno saluto: “Sia lodato Gesù, cari figli miei!”. Poi, con grande gioia, ha pregato qui su tutti noi con le mani distese. Poi la Madonna ha detto:

“Cari figli, anche oggi mi rallegro insieme a voi. Anche oggi desidero invitarvi a decidervi per Gesù. Vedo così tanti giovani che stanno ritornando a Lui, che si stanno decidendo per Lui e stanno cambiando. Pregate per i giovani, cari figli, pregate per le famiglie! La Madre prega per tutti voi. Specialmente in questo tempo di grazia, pregate di più! Pregate che mio Figlio nasca nei vostri cuori e vi rinnovi, e permettete allo Spirito Santo di guidarvi. Grazie, cari figli, per aver anche oggi risposto alla mia chiamata”.

In seguito, la Madonna ci ha benedetto tutti con la sua benedizione materna ed ha benedetto anche tutto quello che avete portato perché venisse benedetto. Ho raccomandato tutti voi, le vostre necessità, le vostre intenzioni, le vostre famiglie. Ho raccomandato anche tutti i giovani che stanno partecipando a questo Festival e le loro famiglie. Poi la Madonna ha continuato a pregare, e in questa preghiera se n’è andata nel segno della luce e della croce, col saluto: “Andate in pace, cari figli miei!”».

sabato 5 agosto 2017

5 AGOSTO COMPLEANNO DELLA MADONNA (Lo ha rivelato alla veggente Vicka a Medjugorje)


Cari amici, con grande gioia festeggiamo il compleanno della nostra cara Madre Regina della Pace.
Lei stessa ci ha rivelato che la data esatta della sua nascita è il 5 Agosto 
Certo siamo chiamati, insieme a tutta la Chiesa, a festeggiare liturgicamente la natività di Maria ogni 8 settembre, ma in modo affettuoso vogliamo approfittare di questo dono che la Regina della Pace ci ha fatto nell'indicarci la data esatta del suo compleanno.

La Madonna a partire dal 7 gennaio 1983 e fino al 10 aprile 1985 ha raccontato la sua vita a Vicka. La veggente, su precisa richiesta della Madonna, ha trascritto per intero il racconto riempiendo tre corposi quaderni in vista della pubblicazione che avverrà quando la Madonna la autorizzerà e sotto la responsabilità di un sacerdote che la veggente ha già scelto.



Finora non si sa nulla di questo racconto. La Madonna ha permesso che fosse reso noto solo la data del suo compleanno: il 5 agosto.

Questo è successo nel 1984, in occasione del bimillenario della sua nascita, concesse grazie straordinarie e innumerevoli. Il 1° agosto 1984 la Madonna chiese in preparazione un triduo di preghiera e digiuno: “Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. 

Nel corso di tutti questi secoli io mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?”

Così il 2, 3 e 4 agosto 1984, cioè nei tre giorni prima della celebrazione del 2000° compleanno della Madonna, a Medjugorje nessuno lavorò e tutti si dedicarono alla preghiera, specialmente del rosario, e al digiuno. I veggenti dissero che in quei giorni la Mamma Celeste appariva particolarmente gioiosa, ripetendo: “Sono molto felice! Continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare. Continuate a farmi felice ogni giorno”. Le numerosissime confessioni furono ascoltate ininterrottamente da ben settanta sacerdoti, e un gran numero di persone si convertì. “I sacerdoti che ascolteranno le confessioni, avranno una grande gioia quel giorno”. E infatti in seguito molti sacerdoti confideranno con entusiasmo che mai nella loro vita avevano provato così tanta gioia nel cuore!

Ecco un aneddoto raccontato in proposito da Marija: “La Madonna ci ha detto che il 5 di agosto è il suo compleanno e noi abbiamo deciso di ordinare una torta. Era il 1984 e la Madonna compiva 2000 anni, così abbiamo pensato di fare una torta bella grande. Nel gruppo di preghiera che si trovava in canonica eravamo 68, più il gruppo che si trovava sulla collina, in totale eravamo un centinaio. Abbiamo deciso dimetterci tutti insieme per fare questa grande torta. Non so come abbiamo fatto a portarla tutta intera, fin sulla collina della croce! Sulla torta abbiamo messo le candeline e tante rose di zucchero. La Madonna poi è apparsa e abbiamo cantato “tanti auguri a Te”. Poi alla fine ad Ivan è venuto spontaneo di offrire una rosa di zucchero alla Madonna. Lei l’ha presa, ha accettato i nostri auguri e ha pregato su di noi. Noi eravamo al settimo cielo. Eravamo però perplessi per quella rosa di zucchero e il giorno dopo alle cinque di mattina siamo andati sulla collina per cercare la rosa, pensando che la Madonna l’avesse lasciata lì, ma non l’abbiamo più trovata. Così la nostra gioia era tanta, perché una rosa di zucchero la Madonna l’ha portata in cielo. Ivan era tutto fiero perché gli era venuta questa idea.

Anche noi, ogni anno, possiamo offrire un regalo alla Regina della Pace per il giorno del suo compleanno.

Preparandoci a festeggiarlo con lei con la confessione, anche se ci siamo confessati recentemente, con la Messa quotidiana, con la preghiera ed il digiuno. Se non ci è possibile digiunare offriamo delle rinunce: alcol, sigarette, caffè, dolciumi... sicuramente non ci mancheranno le occasioni per rinunciare a qualcosa da offrire a lei. 

Così che il giorno del suo compleanno Lei possa davvero ripetere anche a noi le parole che disse la sera di quel 5 agosto 1984: “Figli cari! Oggi sono felice, tanto felice! Non ho mai pianto di dolore nella mia vita come questa sera piango di gioia! Grazie!”



Solitamente alle feste di compleanno è il festeggiato che riceve i regali. Invece, qui a Medjugorje, è la festeggiata che il giorno del suo compleanno – e non solo – elargisce doni agli invitati.

Anche lei, però, chiede a ciascuno di noi di farle un regalo speciale: «Cari figli, io desidero che tutti voi che siete stati a questa fonte di grazie, o vicino a questa fonte di grazie, veniate a portarmi un regalo speciale, in paradiso: la vostra santità» (messaggio del 13 novembre 1986).









Fonte http://www.messaggimedjugorje.net/il-compleanno-della-madonna.html

mercoledì 2 agosto 2017

Messaggio del 2 agosto 2017 - M E Đ U G O R J E

Messaggio della Regina della Pace Medjugorje dato a Mirijana il 2 agosto 2017



“Cari figli,
                per volontà del Padre Celeste, come Madre di Colui che vi ama, sono qui con voi per aiutarvi a conoscerlo, a seguirlo. 
Mio Figlio vi ha lasciato le impronte dei suoi passi, perché vi fosse più facile seguirlo. 
Non temete, non siate insicuri. 
Io sono con voi! 
Non fatevi scoraggiare, perché sono necessari molta preghiera e sacrificio per quelli che non pregano, non amano e non conoscono mio Figlio. 
Aiutateli vedendo in loro dei vostri fratelli.

Apostoli del mio amore, prestate ascolto alla mia voce in voi, sentite il mio materno amore.
 Perciò pregate: pregate operando, pregate donando. Pregate con amore, pregate con le opere e con i pensieri, nel nome di mio Figlio. 
 Quanto più amore darete, tanto più ne riceverete. 
 L’amore scaturito dall’Amore illumina il mondo.

 La redenzione è amore, e l’amore non ha fine. 

Quando mio Figlio verrà di nuovo sulla terra, cercherà l’amore nei vostri cuori.

 Figli miei, lui ha fatto per voi molte opere d’amore. 
 Io vi insegno a vederle, a comprenderle e a rendergli grazie amandolo e perdonando sempre di nuovo il prossimo.
Perché amare mio Figlio vuol dire perdonare. 
 Non si ama mio Figlio, se non si riesce a perdonare il prossimo, se non si riesce a cercare di capire il prossimo, se lo si giudica.
Figli miei, a cosa vi serve la preghiera, se non amate e non perdonate?  

Vi ringrazio!”

          *******************************

Gospina poruka 2. kolovoza 2017.: Draga djeco,
Voljom Nebeskog Oca, kao majka onoga koji vas ljubi, tu sam s vama da vam pomognem da ga upoznate, slijedite.
Moj Sin vam je ostavio otiske svojih stopala, da bi vam bilo lakše slijediti ga.
Ne bojte se. Ne budite nesigurni, ja sam s vama. Ne dajte se obeshrabriti jer potrebno je mnogo molitve i žrtve za one koje ne mole, ne ljube i ne poznaju moga Sina.
Pomozite gledajući u njima svoju braću. Apostoli moje ljubavi osluškujte moj glas u sebi, osjetite moju majčinsku ljubav, zato molite, molite djelujući, molite darujući, molite ljubavlju, molite radom i mislima u ime moga Sina.
Što god više ljubavi budete davali, više ćete je i primiti. Ljubav proizišla iz ljubavi rasvjetljuje svijet. Otkupljenje je ljubav, a ljubav nema svršetka. Kada moj Sin iznova dođe na zemlju, tražit će ljubav u vašim srcima.
Djeco moja, mnoga je djela ljubavi za vas učinio. Ja vas učim da ih vidite, shvatite i zahvaljujete mu ljubeći ga, i uvijek iznova opraštajući bližnjima, jer ljubiti moga Sina znači opraštati. Moj se Sin ne ljubi ako se bližnjemu ne može oprostiti, ako se bližnji ne može pokušati shvatiti, ako se sudi. Djeco moja, čemu vam molitva, ako ne ljubite i ne praštate.
Hvala vam.

martedì 1 agosto 2017

Tutto è pronto per l’inizio del 28° Festival Internazionale dei Giovani a Medjugorje

Tutto è pronto per l’inizio del Ventottesimo Incontro Internazionale di Preghiera dei Giovani a Medjugorje

data: 31.07.2017.
Con la Santa Messa serale di martedì 1° agosto, che sarà celebrata presso l’Altare esterno della chiesa parrocchiale di san Giacomo a Medjugorje, avrà inizio il Ventottesimo Incontro Internazionale di Preghiera dei Giovani, sul tema: “La vostra carità si arricchisca sempre più” (Fil 1,9). L’Incontro si protrarrà fino a Domenica 6 agosto. Mentre i preparativi stanno volgendo al termine, attendiamo un gran numero di giovani provenienti da tutto il mondo. Sono pronti anche il grande Coro e l’Orchestra internazionali che — composti da un centinaio di elementi provenienti da Israele, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Corea, dalla Francia, dalla Germania, dall’Austria, dall’Italia, dall’Ungheria, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dalla Slovenia, dalla Serbia e dalla Croazia — animeranno i vari momenti in programma. Per l’ottavo anno consecutivo il Coro e l’Orchestra internazionali saranno diretti dal Prof. Damir Bunoza, che, riguardo ai preparativi, ci ha detto quanto segue: “Lavorare con un Coro ed un’Orchestra internazionali è una grande gioia. Portiamo avanti il nostro compito così bene, perché i giovani che ne fanno parte arrivano a Medjugorje tre giorni prima del Festival. Abbiamo, infatti, da approntare un repertorio di un centinaio di canti. Stiamo progredendo e ci stiamo espandendo con diversi nuovi membri, strumenti e canti. Quest’anno avremo per la prima volta, accanto agli altri strumenti, due corni e due trombe e ciò mi rallegra, perché vuol dire che davvero ci stiamo espandendo”.
Anche i volontari della Gioventù Francescana di Medjugorje, i traduttori e i tecnici sono ai loro posti, oltre naturalmente agli operatori di Radio “Mir” Medjugorje, che trasmetterà l’intero Incontro anche quest’anno. Lunedì 31 luglio, ossia alla vigilia dell’inizio del Festival, l’Ufficio informazioni ha registrato la presenza di gruppi di pellegrini provenienti dall’Austria, dalla Germania, dalla Svizzera, dalla Spagna, dal Libano, dalla Slovacchia, dalla Polonia, dalla Corea, dagli USA, dall’Irlanda, dall’Italia, dalla Francia, dalla Repubblica Ceca, dalla Repubblica Gabonese, da Malta, dalla Cina, da Hong Kong, dalla Croazia e dalla Bosnia Erzegovina.

 POTRETE ASSISTERE ALLA DIRETTA CLICCANDO QUI SU QUESTA SCRITTA: http://www.mladifest.com/…/tv%20medjugorje%20live%20webcam.…
Buon festival a tutti
Diretta da Medjugorje ogni giorno dalle ore 9-12 e dalle 16-21                                                                                     PROGRAMMA DEL 28o FESTIVAL DEI GIOVANI
MLADIFEST
Medjugorje, 1. 8. – 6. 8. 2017

CHE LA VOSTRA CARITÀ SI ARRICCHISCA SEMPRE PIÙ
E perciò prego che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio. (Fil 1,9)
Italiano


Martedì, 1. 8. 2017
18.00     Rosario
19.00     APERTURA DEL FESTIVAL
S. Messa
21.00 – 22.00     Adorazione al Santissimo

Mercoledì, 2. 8. 2017
06.00 – 06.40     Rosario sul Podbrdo
intorno alla statua della Gospa

09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa

16.00     Testimonianze
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
20.30 – 21.30     Meditazione con le candele
poi preghiera davanti alla Croce

Giovedì, 3. 8. 2017
09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa

16.00     Testimonianze
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
20.30 – 21.30     Processione
con la statua della Madonna
poi Adorazione al Santissimo
Venerdì, 4. 8. 2017
09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa

16.00     Testimonianze (Cenacolo)
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
21.15     Spettacolo della Comunità Cenacolo: CREDO

Sabato, 5. 8. 2017
09.00     Preghiera
Catechesi
Testimonianze
12.00     Angelus
Pausa

16.00     Testimonianze
18.00     Rosario
19.00     S. Messa
20.30 – 21.30     Adorazione al Santissimo
21.30 – 22.00     MANDATO
Congedo con canti

Domenica, 6. 8. 2017
Salita sul Križevac (privata)
05.00     S. Messa sul Križevac






AVVISI
·         Portare cuffie e radiolina con frequenza FM, Bibbia, ombrello.
·         I gruppi che partecipano al Festival non devono programmare altre attività durante i giorni dell’incontro.
·         Durante l’incontro dei giovani (eccetto la domenica) non saranno celebrate le Messe mattutine per i pellegrini. Tutti i pellegrini parteciperanno alla Messa serale con i giovani.
·         Per tutto il tempo del Festival è assicurata la traduzione simultanea: Hrvatski, English, Italiano, Deutsch, Français, Español, Portugues, Polski, Slovensky SK, Slovenski SLO, Magyar, Română, Ruski, Česky, Korean, Arabic, Chinese Mandarine, Chinese Cantonese.




martedì 25 luglio 2017

Messaggio del 25 luglio 2017 - Medjugorje


 Messaggio dato dalla Regina della Pace alla veggente Marija:

 "Cari figli! Siate preghiera e riflesso dell'amore di Dio per tutti coloro che sono lontani da Dio e dai comandamenti di Dio. Figlioli, siate fedeli e decisi nella conversione e lavorate su voi stessi affinché la santità della vita sia per voi veritiera. Esortatevi al bene attraverso la preghiera affinché la vostra vita sulla terra sia più piacevole. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


Poruka od 25.07.2017
"Draga djeco! Budite molitva i odsjaj Božje ljubavi za sve one koji su daleko od Boga i Božjih zapovijedi. Budite, dječice, vjerni i odlučni u obraćenju i radite na sebi da vam svetost života bude
istina i potičite se u dobru preko molitve da bi vaš život na zemlji bio ugodniji. Hvala vam što ste se odazvali mome pozivu."

Oggi 25 luglio San Giacomo, protettore dei pellegrini. Patrono della parrocchia di Medjugorje

Celebrazione della Solennità di san Giacomo, Patrono della parrocchia di Medjugorje





Oggi Martedì 25 luglio 2017 Solennità di san Giacomo il maggiore, Patrono della parrocchia di Medjugorje. Le Sante Messe  saranno in lingua croata , presso la chiesa parrocchiale, alle ore 7:00, 8:00 e 19:00. La Celebrazione Eucaristica principale — presieduta da fra Ivan Landeka —  si terrà, invece, alle ore 11:00 nel boschetto attiguo alla chiesa. La Processione con il simulacro del santo partirà dalla chiesa alle ore 10:45. Quest’anno la sua statua sarà portata dai membri della Comunità “Padre Misericordioso”.  A partire dalle ore 22:00 la consueta Adorazione Eucaristica notturna. Come sempre, dopo una prima ora di Adorazione comunitaria, dalle 23:00 in poi il Santissimo sarà esposto in chiesa fino alle 7:00 del mattino del 26 luglio. 

San Giacomo era figlio di Zebedeo e pescatore nel lago di Galilea amico di Pietro ed Andrea. Insieme con loro era stato discepolo di Giovanni il Battista e dopo l'incontro con Gesù suo discepolo. Fu uno dei suoi più intimi discepoli, presente con Pietro e Giovanni alla Trasfigurazione di Gesù ed alla sua agonia nell'Orto del Getsemani. Fu anche il primo tra gli apostoli a dare la vita per il Vangelo nel 43 sotto il regno del Re Erode. Dopo che i Musulmani occuparono la Terra Santa, i pellegrini portarono via da Gerusalemme le sue reliquie nella città di Compostella in Spagna e qui è venerato dal IX secolo ed è diventata il principale punto di ritrovo di tutti i pellegrini che volevano ma non potevano visitare la Terra Santa. San Giacomo è il Patrono dei pellegrini e viene rappresentato come un pellegrino con un bastone in mano, un recipiente per l’acqua ed una conchiglia per bere.

San Giacomo di Compostela e il mito della Via Lattea

San Giacomo Apostolo, detto il Maggiore, è assai venerato nel mondo cristiano; in Italia un tempo era molto popolare come patrono dei pellegrini. Viene raffigurato comunemente con il bastone del pellegrino (bordone) e un grande cappello in capo. Il simbolo più noto che appartiene a San Giacomo come pellegrino è quello della conchiglia che porta come attributo ed è posta sul mantello, o sul cappello oppure sulla bisaccia. È quindi il simbolo dei pellegrini che si recano al Santuario di Compostella.

La scoperta del sepolcro
Nell'anno 830 il vescovo Teodomiro di Iria rinvenne la tomba con le reliquie dell'Apostolo e il luogo cambiò presto il nome da Iria in Compostella. Una devota leggenda racconta che San Giacomo, quando Compostella era ancora poco conosciuta, si lamentò col Signore perché non era visitata dai pellegrini e il Signore gli rispose: – Non ti preoccupare, Giacomo, perché chi non ti visiterà da vivo ti visiterà da morto. Da allora c'è una porticciola nascosta nel tempio di San Giacomo alla quale si sente battere continuamente, ma non si vede entrare né uscire nessuno. Sono i morti che per volere divino vanno a onorare San Giacomo, prima d'avviarsi al loro destino.
La ragione per la quale i pellegrini erano distolti da visitare la tomba di San Giacomo era dovuta alla presenza dei musulmani che nell'VIII secolo avevano occupato parte della Spagna per cui recarsi in quelle terre comportava il rischio della vita. Questo aspetto, fondamentale per la diffusione del culto del Santo, complica sia l'interpretazione della figura data dalla tradizione, sia la natura reale del carisma dell'Apostolo che a questa connotazione fondamentale vede sovrapporsi quella di martire e poi di evangelizzatore d'una terra, di campione militare, Miles Christi, di taumaturgo, pellegrino e patrono di pellegrini alla ricerca di penitenza, di espiazione e di salute eterna.
Il motivo politico si affaccia con la necessità di cancellare l'onta degli spagnoli di aver subito per secoli la dominazione saracena, per cui l'Historia Turpini comincia ad attribuire a Carlo Magno la riconquista di gran parte della Spagna, la liberazione del sepolcro del Santo e la sicurezza delle strade che conducevano a Compostella: la via di Santiago. Turpino, che alcuni identificano con l'ar-civescovo Turpino di Reims del seguito di Carlo Magno, è uno scrittore non ben identificato autore del Libro della spedizione [carolingia]e della conversione di Spagna e Galizia. L'importanza di Carlo Magno in tale impresa si enfatizzò quando se ne promosse la canonizzazione.
Il sepolcro dell'Apostolo restava da secoli sconosciuto e abbandonato quando Giacomo, apparendo a Carlo gli dà precise indicazioni per ritrovarlo in Galizia, lo conforta a liberarlo dagl'infedeli rendendo sicure le strade che vi conducono in modo che tutte le genti confluiscano da ogni parte del mondo e vi trovino perdono e salvezza. L'imperatore pone mano alla spedizione, la porta a compimento e fonda la Cattedrale di Santiago.
Tema fondamentale di questo mito cristiano è il sogno di Carlo Magno che, come quello di Ramirez I delle Asturie richiama il sogno di Costantino. Nella notte Giacomo appare all'Imperatore e gli addita la Via Lattea: un cammino fatto di stelle che il cielo: quello è il suo compito, cioè ristabilire il rapporto interrotto da Oriente a Occidente, unificare il mondo cristiano restaurando sulla terra quella strada che è tracciata nel cielo: «Dopo di te, dice l'Apostolo, tutti i popoli peregrinando da mare a mare andranno là a chiedere perdono a Dio delle colpe, canteranno le sue lodi e ammireranno le virtù e i miracoli e ciò sarà dai giorni del tuo regno fino alla fine del mondo».
Un programma cosmico che coinvolge la vita, lo spazio terrestre, il cielo, il tempo e la sua fine. Tale forza e altezza di concezione non fa meravigliare del fatto che da questo testo sia stata tolta la materia per comporre la Chanson de Roland, il poema nazionale francese.
Il «cammino delle stelle»
Il motivo dell'interpretazione cristiana della Via lattea da noi non è molto conosciuto, tanto è vero che quando nel 1968 uscì il film di Bunuel La Via lattea la gente non capiva tale titolo e i giornali dovettero spiegare come sapevano. La presenza di Roma e di San Michele del Gargano, la vicinanza marittima di Gerusalemme hanno attenuato l'importanza della meta di Santiago. In più la Via Lattea deve esser letta nel corpo dell'Europa per intenderla come la strada di Compostella. Molti popoli antichi l'hanno intesa come la strada del cielo e non pochi come la via dei morti per raggiungere (a Occidente) il loro ultimo destino. Nel mondo cristiano è detta Ponte delle Anime, Scala di San Giacomo di Galizia, o la Strada o Cammino di San Giacomo perché, accompagnate da tale Santo, tutte le anime devono salire lungo questo cammino dopo la morte. Essa è formata di spade, pugnali, coltelli, chiodi, spine e rovi nudi e irti sui quali l'anima cammina durante e dopo l'agonia. Questo grande dolore dura anche a lungo, secondo la gravità, il peso di colpe dell'anima che, tutta purificata, finalmente arriva alle porte del Paradiso. San Giacomo, con bordone e cappello da viaggiatore, accompagna il defunto confortandolo, quindi lo conduce aiutandolo e lasciandolo alla fine del cammino.
È detta anche Ponte delle Anime secondo la credenza che sia il grande ponte tra il cielo e la terra che congiunge quello a questa. Sarebbe il punto più difficile che devono passare le anime per salire al Cielo. Qualcosa di simile si dice in certi luoghi anche dell'arcobaleno, mentre opportunamente si distingue: la Galassia sarebbe il ponte di coloro che devono espiare i peccati della vita, mentre l'arcobaleno sarebbe il ponte agevole, luminoso e felice per i bambini morti prematuramente.
Realmente è la sintesi della vita umana tradotta in un'immagine fantastica in modo che ogni pellegrino della terra guardando il cielo ricordi che lo aspetta a occidente dei sui giorni la tomba ma, insieme a quella, San Giacomo amorevole psicopompo, conoscitore del cammino, capace di assisterlo e condurlo, mediante il sacrificio e la contrizione, alla felicità eterna. Come il Cammino di Santiago termina ad una tomba, l'Iter Stellarum, il cammino delle stelle, è la via che conduce gli uomini all'Aldilà, termina ai confini dell'altro mondo e costituisce l'ultima prova che l'uomo, pellegrino della vita deve compiere prima che il suo compito sia terminato. Tanto era viva questa metafora del pellegrinaggio come bilancio dell'esistenza che i pellegrini, visitata Compostella, non mancavano di raggiungere sul mare la vicina Finis Terrae per avere la visione dell'estremo limite dell'Europa, l'orlo del mondo conosciuto.
La tradizione ha fiorito questo mito di semplici leggende come quella dell'Erba di San Giacomo: erba comune, detta anche matricale selvatico o senecio (Senecio Jacobaea). Si vuole che San Giacomo, patrono dei pellegrini, l'abbia lasciata lungo i bordi di ogni strada dove è passato perché servisse di medicina ai viandanti. Infatti medica le ferite ed è, sotto forma d'impiastro, benefico per l'angina, le fistole e i dolori.
Sono gli uomini che chiamano i santi a occuparsi delle cose terrene, a risolvere i loro problemi non sempre limpidi, ne ottengono l'aiuto e poi si lamentano del mercato che si svolge spesso intorno ai santuari. Di San Giacomo, sotto le incrostazioni storiche lasciate dalle indebite utilizzazioni, peraltro indotte dalle pene e dalle necessità di condizioni umane di servitù, oppressione e miseria, rimane la figura cristallina del Vangelo, dell'uomo generoso che segue generosamente la Verità senza dubbi subito al suo primo incontro; quella della leggenda ha la luce del Paradiso insieme alle ombre che vi hanno confuso gli uomini nel chiamarlo in soccorso: meno adamantina, forse più umana.

 

venerdì 14 luglio 2017

“Le Mani di Maria” di Medjugorje l' Associazione Umanitaria capitanata dal veggente Jakov compie un anno



Primo anniversario dell’Associazione Umanitaria “Le Mani di Maria” di Medjugorje

data: 11.07.2017.
L’Associazione Umanitaria “Le Mani di Maria” è stata costituita a Medjugorje nel luglio del 2016, con l’intento di aiutare i poveri e tutti quelli che hanno necessità di appoggio. Prima della sua costituzione, i membri dell’Associazione hanno operato per tre anni in parrocchia come “Ufficio per i bisognosi”. Nella loro opera di bene e di aiuto, i volontari vengono spronati dalle seguenti parole della Regina della pace: “Vi invito anche oggi ad essere amore là dove c’è odio e cibo là dove c’è fame. Aprite, figlioli, i vostri cuori, e le vostre mani siano stese e generose, in modo che ogni creatura per mezzo di voi renda grazie a Dio Creatore” (Messaggio della Madonna del 25 settembre 2004).
In breve tempo più di novanta volontari si sono uniti all’opera dell’Associazione. Si tratta di giovani di Medjugorje e di Brotnjo che desiderano donare il loro tempo in modo disinteressato a persone che sono nel bisogno. I membri di detta Associazione hanno incontri di preghiera regolari, incontri di lavoro e partecipano in modo attivo alle iniziative dell’Associazione.
Essi ci hanno incaricato di trasmettere questo breve messaggio: “Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato finora ai nostri progetti, aiutandoci a fare del bene, a portare speranza e a diffondere amore e pace. Siamo felici di poter essere, col Vostro aiuto, le mani tese di Maria. 


Fonte:http://www.medjugorje.hr/it/